Battaglia aerea a Muro Leccese

L’attacco dei cosiddetti B24 Liberator che usavano gli americani, presero di mira il Salento.

a cura di Francesco Paladini

Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti avvenimenti si sono susseguiti, dalle invasioni alle bombe atomiche. Ma oltre a questi eventi così importanti, ne troviamo altri apparentemente minori, ma che hanno una loro importanza nell’insieme. Ad esempio è il caso di conoscere quanto accadde a Muro Leccese il 2 luglio del 1943.

Il Salento non fu una zona di battaglia nell’immediato. Vi erano aeroporti a Leverano e uno provvisorio a Galatina, ma non erano così importanti da attirare l’attenzione dei rivali. I cittadini vivevano con l’ansia della guerra che veniva combattuta altrove, ma questa simil pace non durò molto.

Il 2 luglio del ’43, gli americani decisero di attaccare diversi aeroporti, tra cui quelli situati nella provincia di Lecce. I bombardieri americani erano del modello B24 Liberator, che, come scrive Gianluca Memmi, era una sorta di TIR del cielo. Erano enormi, ma questa caratteristica era anche il loro punto debole; infatti, l’offensiva tedesca di attaccare e distruggere questi Tir, utilizzando dei caccia per colpirli, ebbe successo.

La battaglia aerea a Muro Leccese: dalle fonti orali alla versione storica dell’accaduto.

Uno di questi B24 cadde nelle campagne vicino a Muro Leccese. Questo episodio tramandato oralmente dai cittadini testimoni, da persona a persona, fu enfatizzato molto. Tra le versioni più comuni, si racconta che il B24 si stesse per schiantare precisamente nel centro città di Muro, ma un caccia italiano, riuscì a deviare l’enorme proiettile volante verso le campagne vicine; oppure che il pilota del B24, per evitare morti di cittadini innocenti, abbia lui stesso virato per scansare il paese.

L’unica cosa certa è che l’equipaggio morì interamente dopo lo schianto e che i corpi si seppellirono tra Muro Leccese e Cavallino. La conferma arriva dalla delibera n°29 del 3 luglio 1943, con la quale Giuseppe Maggiulli, potestà a Muro Leccese, riservò 382 lire per gli 8 aviatori americani deceduti.

La ricostruzione grafica al computer, riportata da Antonio De Pascali (assessore alla cultura), risulta però la più attendibile: il B24, colpito da un caccia tedesco, terminò la sua corsa nel bosco, in zona Fau, nei pressi della vecchia strada comunale Muro – Palmariggi.

Fonte: “2 Luglio 1943 – Battaglia aerea nei cieli di Muro Leccese”, a cura di Antonio De Pascali e Vincenzo D’Aurelio.

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