Cosimo Rizzello, tra i protagonisti del Calcio Cesarino.

Dalla bizzarra metodologia del creare il pallone, all’uso delle prime scarpe che risulterà fallimentare.

a cura di Alessio Peluso

Il merito e la bravura dei tanti nomi citati (qualcuno sarà sfuggito inevitabilmente), va anche ricercato nel modo in cui si giocava. Infatti, la mancanza di scarpe è un anello di congiunzione inconfondibile con il precedente triennio 1949 – 1951. I piedi dei calciatori assumevano i contorni di vere e proprie rocce, abituati a sopportare ogni tipo di contrasto, dolore, soprattutto se ci si sofferma su altri modi singolari con cui si creava il pallone.

Partiamo dall’affascinante ricostruzione di Cosimo Rizzello, il quale narra di molti stracci (da lui chiamati comunemente “pezze”) appallottolati con corde di fortuna; in alcune occasioni con i più familiari “calari”, corde usate dai pescatori cesarini. Immaginiamo lo sforzo a cui venivano sottoposte le povere dita…

Calcio cesarino anni ’50: due versioni a confronto.

Altra ricostruzione invece, quella di Antonio Martina, il quale ci riporta con il pensiero ad un pallone che veniva gonfiato e chiuso con un comune spillo; questo non era sufficiente, per cui si usavano spesso i lacci delle scarpe, che venivano annodati e creavano non pochi impicci sulle palle aeree. Possiamo affermare che gli anni ’50 nel calcio cesarino si snodavano in questo modo, molto genuino e spontaneo di vivere lo sport.

La conferma è nelle parole dello stesso Cosimo Rizzello, che a cavallo tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 si incaricherà di portare nel nostro territorio le molte scarpe, donate da società quali Leverano, Veglie e Campi Salentina. Lo sforzo e il sacrificio compiuto per lo spostamento con la sua amata Bianchina dell’epoca, risulterà nella maggior parte dei casi vano, in quanto quasi tutti i giocatori erano abituati oramai a giocare scalzi e senza protezione. Impensabile oggi tutto questo, qualcosa di ordinario in quel decennio, in cui Porto Cesareo stava costruendo le fondamenta del suo futuro calcistico. 

Nell’immagine sopra, Cosimo Rizzello, impegnato nella sistemazione delle reti da pesca. E’ tra i protagonisti assoluti del calcio cesarino.

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