Nella foto Antimo Rizzello.

a cura di Alessio Peluso

Tipica giornata estiva nella nostra amata Porto Cesareo. Il corso in Via Garibaldi è relativamente tranquillo, trattandosi di un giorno infrasettimanale. Il solito via vai tra le varie commesse dei negozi di abbigliamento, qualche rosticceria aperta, qualche cesarino che gusta la sua sigaretta davanti al piccolo tabacchino e il profumo inebriante di dolci, precisamente di crepes farcite golosamente con la nutella. Giungo nella piazzetta principale. Noto due uomini di lungo corso che chiacchierano. Sono indeciso, quindi decido di proseguire oltre.

Un breve tragitto in giro per il centro, poi percepisco che è il caso di ritornare e provarci. Di fronte alla storica  “Pizzeria da Antimo”, trovo appunto Antimo Rizzello. Un uomo sanguigno, arrembante, nonostante gli anni trascorrano veloci. Riesco a distoglierlo per qualche minuto dalla sua compagnia di amici e chiedo lumi sul calcio cesarino. Gli occhi si accendono, il cenno del capo è positivo. Il giorno dopo alle 18,30 nel suo storico locale è fissato l’appuntamento.

Puntuale mi presento e noto una piacevole sorpresa: ad attendermi sono in due! Oltre ad Antimo, c’è Fernando Giaccari. Anche lui ha vissuto e sentito il profumo del “Campo Sportivo Don Vincenzo Zagà”. Correva l’anno 1962, secondo quanto affermato da Antimo, quando iniziarono i lavori di spianamento del campo. Pietre durissime da ripianare, un lavoro arduo da compiere. Inizialmente si procede “a tentoni”, con quelle che loro definiscono simpaticamente mine. 

Nell’immagine sopra Antimo Rizzello, storico titolare della “Pizzeria da Antimo” dal 1957. Ha vissuto in prima persona le vicende del campo “Don Vincenzo Zagà”

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