Croce dorata a Porto Cesareo.

Da qualche giorno la Croce Blu, lascia spazio alla nuova Croce Dorata a Porto Cesareo.

a cura di Alessio Peluso – Foto panoramiche della Chiesa by Michelle Durante

Passando in macchina per la via Monti, o attraversando a ritroso la via Mascagni a piedi, il grande piazzale dedicato al compianto Don Lorenzo Marzio Strafella, accoglie la chiesa “Beata Vergine Maria del Perpetuo Soccorso“. E’ la chiesa principale a Porto Cesareo. Il primo mattone si pose nel lontano 1950, alla presenza del vescovo di Nardò, Monsignor Francesco Minerva.

Croce dorata.

Porto Cesareo che già aveva in dote la piccola chiesa, situata di fronte alla storica Torre Cesarea, nel 1880, stava crescendo. La popolazione iniziava ad avere esigenze differenti e l’antica struttura aveva bisogno di interventi corposi. Non bastò la generosità di Don Gregorio Pagliula; egli di tasca propria aveva rinnovato il pavimento con i mattoni, rifacendo l’intonaco interno dell’abside, per contrastarne l’umido.

Così si giunse al 1952 e al primo parroco, Don Lorenzo, (prima si trattava di Vicari curati), il quale si adoperò immediatamente. Attraverso delle offerte, concluse i muri perimetrali all’altezza delle finestre, poi grazie all’ottenimento di finanziamenti poté proseguire l’opera. Ne vennero fuori tre altari e due campane: la piccola chiamata Santa Cesarea, la più grande Vergine del Perpetuo Soccorso.

Croce dorata illuminata.

Completamento dei lavori e nuovo look.

Il completamento avvenne nel 1966, ma logicamente vari interventi portarono a vedere la chiesa così come la conosciamo oggi. Negli ultimi anni in cima notavamo una luminosa Croce Blu. Da qualche giorno però, notiamo una nuova croce dorata per la chiesa cesarina. La costruzione progettata da Fernando Sequestro e Giuseppe Cazzella, si è giovata dell’impegno di tanti generosi volontari, che hanno contribuito alla realizzazione.

Croce dorata, panoramica.
Scatto fotografico di Michelle Durante.

La croce dorata lavorata in ferro, zincata e verniciata con color bronzo oro, fa ora bella mostra di sé. Illuminata con luci a led, sfoggia dei simbolici raggi, metafora di resurrezione e speranza in vista del Natale ormai alle porte. Ricorda l’acqua e il sangue che escono dalla nota immagine di Gesù nella Divina Misericordia. La chiesa cesarina si prepara così, alla nascita del bambin Gesù, tra fede e segni necessari al percorso cristiano.

Le informazioni storiche sono tratte dal libro “Porto Cesareo dalle origini ai giorni nostri”, a cura di Gigi Pasanisi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.