Statua del Pescatore a Porto Cesareo.

a cura di Vanessa Paladini

Celestino De Gabriele, classe 1949, è certamente un’artista poliedrico. Dalla scultura alla lavorazione della cartapesta, dagli intarsi in legno alla pirografia, fino ad arrivare alla pittura su tela e portoni scolpiti, molte sono le opere realizzate nel suo laboratorio, tutte diverse, permeate di creatività e passione, assecondando fantasia di mente e privati, nella semplicità di un silenzio che diventa pura arte. L’approccio con le tecniche artistiche arriva molto presto, nell’Accademia di Belle Arti di Lecce. Allievo versatile, Celestino segue con caparbietà il suo estro, mettendosi subito a lavoro a Veglie e poi portando le sue opere in varie mostre.

De Gabriele ha il merito di aver realizzato, su commissione dell’amministrazione De Monte (1997 – 2000), una meravigliosa scultura in bronzo per il comune di Porto Cesareo, collocata al centro del Piazzale di “Scalo d’alaggio”: la Statua del Pescatore. È senza dubbio, questa, una delle tante opere che il maestro ha forgiato per il territorio salentino e che resta, da allora, monumento significante per i cesarini. Con umiltà, Celestino racconta il suo lavoro in questa intervista.

– Benvenuto Celestino nella grande famiglia di ECCLESIA e nel nostro spazio dedicato agli artisti salentini.
– Grazie a voi! Ho accettato volentieri. È un grande onore!


– Partiamo dalla statua del pescatore: con quali materiali ha lavorato?
– L’ho realizzata quasi tutta in rame, materiale costoso, con piccole percentuali di stagno, piombo e zinco. Il bronzo che ho utilizzato per la statua del pescatore non contiene alluminio, perché se lo avessi utilizzato, l’opera, essendo vicina al mare, si sarebbe sicuramente danneggiata. Ho preferito prodotti duraturi, quasi indistruttibili. Ho effettuato un’operazione di formatura, con quella che si chiama forma a tasselli. I tasselli vengono uniformati dall’artista e i vari pezzi diventano un insieme. Al termine di questi passaggi si porta il tutto in fonderia. Per la colata in bronzo mi sono recato a San Benedetto del Tronto.


– In quanto tempo è stata realizzata la scultura? L’inaugurazione è avvenuta molti anni dopo la commissione del 1997, per quale motivo?
– Per realizzarla ho impiegato forse un anno. La parte più impegnativa è stata quella della realizzazione delle reti che il pescatore porta in spalla. La scultura è stata nel mio laboratorio per un altro anno, dalla sua realizzazione, l’amministrazione nel frattempo cambiava.


– Si è ispirato a qualche artista per la statua del pescatore?
– Assolutamente no, ho seguitola mia creatività. Le svelo una curiosità: un giorno, mentre ero a Porto Cesareo, mi fu detto che, in ogni ora del giorno, il pescatore assume una diversa espressione e io cercai di immaginarlo a modo mio.


– È una cosa bellissima!  A questo punto mi chiedo perché la sua firma non sia visibile …
– La mia firma, C. De Gabrieli, è sulla testa della statua del pescatore.


– Perché ha scelto De Gabrieli e non De Gabriele? La sua firma si trova sempre nello stesso punto nelle varie opere?
– De Gabrieli suonava meglio, secondo me, per l’arte. Non firmo mai in un punto preciso o prestabilito: a Veglie, ad esempio, sul monumento al vigilantes la mia firma si trova sulla fascia indossata dalla guardia.


– La principale gioia di questo mestiere, qual è stata?
La soddisfazione più grande è stata aver portato avanti la famiglia con l’arte.


– Grazie Celestino della sua disponibilità! Ci sarà modo di rivedersi, magari per parlare delle sue tante opere sparse nel Salento …
– Certamente! Un saluto speciale agli amici di ECCLESIA e alla prossima!


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