Italia da impazzire e Belgio k.o. grazie anche a Lorenzo Insigne.

Uno – due sul finire della prima frazione di gioco firmato Barella – Insigne. Al Belgio non basta Lukaku.

a cura di Loris Peluso

Nella notte di Monaco si è consacrata l’Italia del CT Roberto Mancini. Si attendeva con ansia questo test contro una top del calcio mondiale e la prestazione degli Azzurri è stata largamente positiva, in una partita vinta con merito e che dà il pass per le semifinali di Euro 2020. L’Italia si presenta in campo coi soliti noti, a parte l’inserimento di Chiesa al posto di Berardi in attacco. I belgi si schierano invece senza il capitano Eden Hazard, che non riuscendo a recuperare dal problema muscolare, è stato rimpiazzato da quello che poi è stato il migliore in campo per i diavoli rossi, Jeremy Doku.

Primo tempo di marca azzurra.

Fin dai primi minuti è chiaro che sarà l’Italia ad avere in mano le redini del gioco e il Belgio ad aspettare basso cercando il contropiede. Ma sono gli azzurri a trovare il gol in apertura al 13’ con la zampata di Bonucci su calcio di punizione, rete però annullata giustamente per fuorigioco. Seguono poi le prime due fiammate rosse: prima al 22’ sinistro di De Bruyne disinnescato da Donnarumma e subito dopo al 26’ stesso esito ha il mancino rasoterra Lukaku.

Il Belgio sembra essere entrato in partita, ma al 31’ arriva l’incursione prepotente di Barella, che sfruttando un cattivo disimpegno difensivo degli avversari, dopo un elegante slalom batte l’incolpevole Courtois con un grande diagonale di destro. I diavoli rossi sbandano vistosamente dopo il gol preso e, scoprendosi centralmente, offrono un’autostrada ad Insigne che con l’interno destro non si fa pregare, conclude a giro sul palo lontano e buca ancora una volta Courtois. Il primo tempo pare incanalarsi verso il 2-0, ma a sorpresa uno sprint sull’out di sinistra del sempre vivace Doku, provoca il fallo in area di Di Lorenzo e il rigore trasformato con freddezza da Lukaku.

Ripresa di sofferenza, ma l’Italia tiene e piega il Belgio.

Nella ripresa l’Italia parte decisa volendo chiudere il match. L’occasione ce l’avrebbe Spinazzola, che innescato in area da Insigne, calcia malamente sul fondo. Gli azzurri sono in controllo, ma il Belgio è in vita sempre grazie alle solite fiammate di grande qualità e al 61’ un cross di De Bruyne nato da una ripartenza trova tutto solo Lukaku, il cui tiro viene salvato miracolosamente sulla linea di porta da Spinazzola. Reagisce l’Italia al 69’ con Insigne che cerca la personale doppietta con l’ennesimo destro a giro, ma stavolta non è troppo angolato e Courtois respinge agevolmente.

L’ultimo quarto d’ora più recupero è di sola sofferenza per gli azzurri, che abbassandosi rischiano tanto al 72’, momento in cui la combinazione tra i nuovi entrati Mertens e Chadli crea una ghiotta occasione con un cross che attraversa tutta l’area, con il pallone che Lukaku sfiora e Thorgan Hazard tocca senza poter controllare. Si perde tanto tempo tra cambi e infortuni vari e l’unica palla gol del Belgio nei minuti finali è l’iniziativa personale del giovane Doku, che dopo una grande serpentina fatta di tecnica e rapidità, conclude di poco alto sopra la traversa.

Tripudio finale. E da domani testa alla Spagna.

Finale con lanci lunghi e tanta disperazione per i diavoli rossi, che non creano mai veri pericoli e l’arbitro col triplice fischio al minuto 97 sentenzia il passaggio turno della nazionale italiana. L’importante era vincere per accedere alle semifinali, ma si è vinto anche convincendo sotto il piano del gioco e le uniche chance concesse agli avversari sono state casuali e frutto di iniziative individuali. L’Italia ha dimostrato di essere vera squadra e il passaggio del turno è la giusta ricompensa.

Appuntamento a Wembley per la semifinale contro gli spagnoli, in quello che è il re-match della finale persa 4-0 a Euro 2012. Unica nota stonata in una serata da incorniciare, il grave infortunio al miglior giocatore dell’Italia Spinazzola: rottura del tendine d’Achille e stop lunghissimo. Un grosso in bocca al lupo! Intanto però, il sogno azzurro continua.

Le pagelle: Italia da impazzire, solo Immobile sotto la sufficienza.

Donnarumma: 7,5– In una serata da vero top player poteva prendere gol solo su rigore. Due interventi miracolosi e sicurezza data all’intero reparto difensivo.

 
Di Lorenzo: 6,5 – Sempre perfetto in anticipo quando c’era da accorciare in avanti. Si fa prendere spesso di infilata da Doku, ma sinceramente più per meriti dell’avversario che per demeriti propri.


Bonucci: 7 – Nonostante un ginocchio dolorante, dalle sue parti non passa uno spillo e insieme a Chiellini attanagliano Lukaku.


Chiellini: 7,5 – Torna dall’infortunio e annichilisce Lukaku. Perfetto nelle chiusure e pochi fronzoli nel finale di gara.


Spinazzola: 6,5 – Ennesima partita di personalità dell’esterno della Roma, peccato solo per la rottura del tendine d’Achille nel finale. Brutta tegola per il ragazzo e per tutta la nazionale.


Jorginho: 7 – Lui, Barella e Verratti fan girare a vuoto il Belgio per gran parte del match e la precisione nei tocchi è quella di un chirurgo plastico.


Verratti: 6,5 – Preciso anche lui, meno solido però del compagno Jorginho. Ad occhio e croce sembra aver recuperato una buona forma.


Barella: 7,5 – Il gol pesa sul giudizio finale, ma è naturale in una gara così importante. La giocata sulla prima rete vale il prezzo del biglietto.


Chiesa: 6,5 – Nel primo tempo spina nel fianco del poco rapido Vertonghen. Meno coinvolto nella ripresa, però i lampi sono del grande campione.


Insigne: 8 – Migliore in campo senza ombra di dubbio e simbolo di quest’Italia da impazzire. Molte volte criticato, zittisce tutti con una prestazione da fuoriclasse e un gol meraviglioso.


Immobile: 5 – Unica insufficienza della serata. Troppo impreciso e soprattutto stranamente egoista. Le sue scelte sbagliate hanno sciupato molte potenziali palle gol e anche mentalmente mai entrato nel match.

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