Giuseppe Fanizza, presidente della Cooperativa Pescatori dello Jonio a Porto Cesareo.

a cura di Salvatore Muci

Giuseppe Fanizza, cittadino cesarino ha dedicato gran parte della sua vita al mare, sua grande passione. Era sempre vicino o presso le riviere di Porto Cesareo, per discutere dei problemi che l’attività marinaresca locale reca, e non sono pochi. Sapeva molto bene e con cordialità riunire i pescatori, discutendo giornalmente e indirizzandoli verso la soluzione migliore. Così fu eletto Presidente della Cooperativa Pescatori dello Jonio già negli anni ’90. Parallelamente prese parte nel 1997 alle elezioni comunali, nella lista di centrosinistra, capeggiata dall’avvocato Marco Greco che si contrapponeva a quella di centrodestra con capolista l’avvocato Pasquale De Monte, uscendone come uno dei primi eletti.

In politica Giuseppe Fanizza svolse la funzione di Assessore alla Pesca dal 1997 al 2000, portando numerosi vantaggi alla categoria, quali la funzionalità dello Scalo d’Alaggio in località “Cavuertu” presso le Colonie, un tempo zona macchiosa con piccole cavità carsiche, quest’ultime fenomeno molto diffuso nella località cesarina. Grazie a lui si ebbe la comodità di poter tirare barche di qualunque metraggio sino a oltre venti metri nella propria marina, senza recarsi a Gallipoli per la sistemazione della propria paranza.

Tra gli altri risultati: i pescatori ancora oggi possono vendere vicino la propria imbarcazione il loro pescato; divieto per i diportisti di ormeggiare i loro scafi in mezzo al mare, affinché non siano da intralcio ai marinai che escono fuori dal porticciolo con le barche; infine poter rilevare tutti quegli ancoraggi di cemento che creano notevoli disagi, non solo alla categoria marinara, ma anche alla gente del posto che ha il desiderio di poter arrivare a piedi sino all’isola. Fin dall’inizio è stato un fautore dell’istituzione dell’Area Marina Protetta a Porto Cesareo, attivandosi nelle assemblee cittadine e nei consigli comunali.

Ma anche fuori dal nostro paese ha fatto sentire la sua voce, presso l’istituzione Provinciale o negli uffici della Regione a Bari. Il suo operato non è passato inosservato presso i Ministeri dello Stato a Roma, prendendo contatti con il Ministero della Marina Mercantile, dell’Ambiente e con i movimenti ambientalisti nazionali come Lega Ambiente. Innumerevoli i contatti con i sindacati nazionali di Roma, Genova, Cagliari, Palermo e in Calabria, con Lega Pesca e Coopesca. Ha preso parte anche a convegni internazionali del Mediterraneo (FAO), tra cui Malta e Cabras in Sardegna. Ci ha lasciati lo scorso 21 febbraio ad 83 anni.

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