Giornata Internazionale dei Mancini.

a cura di Alessio Peluso

Venerdì 13 agosto si entra nel week – end più atteso dell’estate, quello che ci accompagna fino a Ferragosto. Ma c’è un’altra ragione speciale da ricordare: ricorre la Giornata Internazionale dei Mancini. Istituita nel lontano 1992 dal Left Handers Club nel Regno Unito, merita un’attenzione particolare. Chi di noi durante gli anni scolastici non si è imbattuto in un compagno di classe che prediligeva la mano mancina?

Fermandoci a riflettere è evidente che per loro non è facile adattarsi in un mondo predisposto per i destri. Aprire una scatoletta con l’apriscatole è impresa ardua, essendo manovrabile solo con la destra; partecipare ad un congresso importante e rendersi conto che la sedia con relativo scrittoio è fissato sempre a destra; entrare in un ufficio e trovarsi con l’elastico fissato dal lato opposto; per finire, ma probabilmente si potrebbe continuare, pensare ai quaderni con anelli rigidi o alla semplice apertura di una porta, con la maniglia predisposta ad agevolare la mano destra.

Ovviamente però, la Giornata Internazionale dei Mancini, oltre a mettere in luce gli aspetti negativi di una vita da mancino, mira a valorizzarne le caratteristiche. Infatti, secondo la scienza sono circa 800 milioni coloro che usano non solo la mano, ma tendono ad usare la parte sinistra del corpo. Dunque 1 su 10 in media. Spesso vengono definiti come persone dall’estro facile e dall’innata creatività. Molti personaggi famosi possono confermare tale teoria. Esempi?

Giornata Internazionale dei Mancini: tanti personaggi famosi che privilegiano la parte mancina.

Valentino Rossi: nell’ambito delle moto una leggenda vivente con titoli conquistati in tutte le categorie.

Jimi Hendrix: come dimenticare il chitarrista per eccellenza di tutti i tempi, in grado di unire blues, rock e psichedelica, con una maestria che ha lasciato il segno ad oltre 50 anni di distanza.

Leonardo da Vinci: un uomo dal genio senza confine e difficile da definire per la sua straordinaria polivalenza. Scienziato, pittore, scultore, musicista, matematico e via discorrendo.

Albert Einstein: la sua formula relativa all’equivalenza tra massa ed energia ha fatto scuola. Premio Nobel nel 1921, proprio per il prezioso contributo fornito alla fisica.

Charlie Chaplin: non solo comicità, ma anche regista, attore e sceneggiatore. I suoi lavori hanno tracciato un’era da cui tutti hanno potuto attingere.

L’ elenco potrebbe essere molto più lungo, ma per i più curiosi segnaliamo, sulla scia dell’Anything Left Handed, un negozio nato a Londra che dal 1967 si occupa solo dei mancini: coltelli, forbici, tazze e persino abbigliamento adatti alle loro caratteristiche.

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