Veliero Vespucci a Porto Cesareo.

Il veliero della Marina Militare, dopo San Pietro in Bevagna e Campo Marino, fa tappa nelle acque cesarine.

a cura di Massimo Peluso

Nelle prime ore del mattino di lunedì 13 settembre, una gradita sorpresa è apparsa al largo del mare cristallino di Porto Cesareo; il veliero della Marina Militare “Amerigo Vespucci”.
Tutto in una giornata dal clima mite e di tramontana che ha reso lo scenario emozionante ed unico per i residenti ed i numerosi turisti. Per tutto il giorno, sino al tramonto, si sono alternati per godersi l’orizzonte coccolato tra le vele del Vespucci, immortalandolo con smartphone e macchine fotografiche.


Come molti sapranno, questo veliero è tra i fiori all’occhiello della Marina Militare. Conosciuto in tutto il mondo, ricopre l’importante ruolo di ospitare i futuri ufficiali e prepararli alla vita militare.
Non chi comincia, ma quel che persevera” è la parola- guida del Vespucci, dedicata proprio ai numerosi allievi che ospita, spingendoli così a non terminare la loro formazione in corso d’opera ma, con perseveranza, terminare tutto il complicato percorso formativo.

E lo spettacolo del Vespucci tricolore in scena nella notte.


Progettata dall’ingegnere Francesco Rotundi, la nave fu varata nel 1931. Ha partecipato come ambasciatore della cultura ad eventi di rilievo come l’America’s Cup e le Olimpiadi di Atene nel 2004.
Ora, dopo la ristrutturazione del 2006, continua il suo viaggio accademico- culturale. Rimane un’imbarcazione d’altri tempi e che il territorio cesarino ha avuto l’onore di ammirare in tutto il suo splendore.

Lo spettacolo maggiore come prevedibile è avvenuto all’avvento della luna nel cielo. Lungo la via dei Bacini l’arrivo dei turisti e di tanti curiosi dai paesi limitrofi, ha generato una seconda notte di San Lorenzo. I flash fotografici, il mare azzurro notte, i commenti stupiti di chi si gustava l’orizzonte. Lo sguardo in direzione dell’Isola dei Conigli continuerà a catturare gli sguardi anche nella giornata di oggi; il fascino del tricolore negli occhi però, acceso durante la notte, ha reso l’evento ancora più sublime.

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