a cura di Loris Peluso

Si è conclusa così la fase a gironi per l’Italia, con 3 vittorie in altrettante gare disputate e punteggio pieno nel girone. Nell’ultima sfida del raggruppamento, alla nazionale del CT Roberto Mancini bastava un pareggio per la certezza del primo posto, ma la corazzata azzurra ha continuato la sua marcia trionfale vincendo 1-0, prendendosi l’intera posta in palio del match.

Tante modifiche nell’undici titolare azzurro, nonché l’attesissimo test dal primo minuto per il rientrante Marco Verratti. Dall’altra parte, nonostante un paio di cambi, il Galles schiera in campo i migliori uomini per cercare la vittoria, come dichiarato in conferenza stampa dal CT Page. Ma la differenza tecnica tra le due squadre appare abbastanza evidente e il Galles, un po’ per scelta e un po’ per forza di cose, si arrocca fin dal calcio di inizio nella propria trequarti campo.

Primi 20 minuti di gara con un lento possesso palla dell’Italia, che fa grande fatica a trovare spazi da attaccare nella folta retroguardia gallese. I primi due squilli azzurri arrivano nella seconda parte del primo tempo, con Belotti e Chiesa che sciupano da ottime posizioni due occasioni molto ghiotte. Il vantaggio dell’Italia arriva al minuto 39 su palla inattiva. Verratti, pronto a battere una punizione dalla zona laterale destra, chiama lo schema e mette in mezzo un pallone a mezza altezza sul primo palo, sul quale arriva coi tempi giusti l’inserimento di Matteo Pessina che impatta col destro e manda il pallone sul palo più lontano dove il portiere Ward non può arrivare.

Italia sugli allori, Galles in dieci.

Nella ripresa la superiorità azzurra è ancora più schiacciante e il nervosismo gallese porta il centrale difensivo Ampadu a compiere uno sconsiderato attentato alla caviglia di Bernardeschi, facendosi mandare dritto sotto la doccia dal direttore di gara. Forte del vantaggio numerico l’Italia tenta di chiudere la pratica, ma Belotti si dimostra diverse volte poco lucido e Bernardeschi scheggia il palo su calcio di punizione.

Gli azzurri rischiano la beffa al minuto 76, quando Bale messo da una sponda aerea a tu per tu con Donnarumma, decide di sparare il pallone alle stelle e sciupare la più colossale occasione del match per i suoi. Finale di gestione per l’Italia e girandola di cambi, fino addirittura all’ingresso del secondo portiere Sirigu.

Vittoria convincente per la nazionale di Mancini, che si somma alle buone prestazioni all’esordio da titolari in questo Europeo di tanti calciatori come Pessina, Verratti e Chiesa. La testa della classifica manda l’Italia dalla parte più ostica del tabellone: negli ottavi di finale verrà abbinata nelle prossime ore ad una tra Ucraina e Austria. Il match si disputerà a Wembley sabato 26 giugno, ore 21.

Le pagelle di Italia – Galles, Verratti migliore in campo.

Donnarumma: 6 – Mai impegnato in questa partita, come anche nelle precedenti due gare disputate. Difesa roccaforte o attacchi sterili, Gigio si sporca a malapena i guantoni. 6 d’ufficio.

Toloi: 6 – Gioca da terzino, lui che è un centrale da difesa a 3. Partita ordinata, senza infamia e senza lode.

Bonucci: – 6 Poco messa alla prova la retroguardia azzurra e Leo ha giostrato la squadra come ha voluto, oggi anche con la fascia da capitano al braccio.

Acerbi: 5,5 – In un match dove il Galles ha spinto poco, il leone biancoceleste ha sbagliato qualcosina di troppo e in un’occasione stava per mandare in porta Ramsey. Lucido, ma non troppo.

Emerson: 6,5 – Non sarà Spinazzola, ma la fascia per lui è pane quotidiano. Cavalca molto bene l’out di sinistra, soprattutto nel primo tempo. Gli manca sempre quello step per essere incisivo.

Jorginho: 6,5 – Prestazione solida del centrocampista del Chelsea, che tocca i palloni giusti e li tocca bene. Si fa un po’ da parte rispetto al solito, per lasciare spazio alla gestione palla di Verratti.

Verratti: 7,5 – Rientro in grande stile per il metronomo del Paris Saint Germain. I ritmi gara non erano troppo elevati, ma gioca 90’ di qualità, personalità e sforna l’assist per il gol vittoria. (MIGLIORE IN CAMPO)

Pessina: 7 – Gol partita e inserimenti senza palla che mettono in apprensione la retroguardia avversaria. Mister Gasperini da Bergamo avrà senza dubbio apprezzato il suo pupillo.

Bernardeschi: 6,5 – Discreta prova dell’esterno della Juve, che chiamato in causa risponde presente. Avrebbe potuto condire il tutto con la rete del 2-0, ma il palo gli ha detto no.

Chiesa: 7 – Pare che abbia un motore incorporato. Quando parte a testa bassa non si prende mai, ma è anche un difetto, poiché spesso poco lucido al momento del tiro e ancor meno lucido nel passaggio decisivo. Su queste cose si può migliorare, ma la voglia non è messa in discussione.

Belotti: 6 – Si danna l’anima per tutta la partita alla ricerca di palloni giocabili e sciupa un paio di buone chance. Tanta corsa e applicazione, ma l’impressione è che al di là del mancato gol, il Gallo non sia fisicamente al 100%.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *