Ciro Immobile, suo il gol del raddoppio.

a cura di Loris Peluso

Dopo aver atteso un anno in più a causa dell’emergenza sanitaria, l’Europeo ha finalmente avuto inizio per le 24 rappresentative e per i nostri Azzurri, impegnati nella gara di apertura allo Stadio Olimpico di Roma contro un’ostica Turchia. Davanti a 23.000 spettatori, capienza massima attuale, l’Italia ha tirato fuori una prestazione da squadra matura e messo subito i primi 3 punti in cascina.

Roberto Mancini opta per il 4-3-3, con Donnarumma a difendere i pali, linea a 4 con a destra Florenzi (sostituito al 45’ da Di Lorenzo), duo juventino al centro Bonucci – Chiellini e Spinazzola (migliore in campo) a sinistra, centrocampo a 3 con Barella, Jorginho e Locatelli, attacco con Insigne e Berardi a supporto dell’unica punta Ciro Immobile.

Il primo tempo si fa notare più per il ritorno del pubblico, molto partecipe e rumoroso, che per il tasso tecnico in campo. 45’ minuti di gioco con l’Italia al comando e poche emozioni: presunto rigore reclamato da Spinazzola verso il finale di tempo, una buona triangolazione Insigne – Berardi – Insigne, conclusa a lato da posizione favorevole; nel mezzo incornata di capitan Chiellini su corner.

Nel secondo tempo, una Turchia molto ben messa difensivamente in campo, cade al 53’ quando da un’incursione sul lato destro di Berardi, salta fuori un rocambolesco autogol del difensore turco Demiral, che nel tentativo di intercettare il cross dell’esterno azzurro, scaraventa col petto il pallone in fondo al proprio sacco. L’incredibile vantaggio ottenuto carica di fiducia l’Italia e fa perdere lucidità ed equilibrio alla formazione turca, che al 66’ si fa infilare dal centravanti laziale Ciro Immobile, lesto sotto misura dopo una respinta non troppo sicura dell’estremo difensore turco sulla precedente conclusione di Spinazzola.

Sul 2-0 i Turchi sbandano e iniziano a perdere sempre più palloni sanguinosi, concedendo all’Italia il sigillo finale al 79’ con una conclusione a giro chirurgica ad opera di Lorenzo Insigne, assistita dal solito Immobile. Esordio col botto per i nostri Azzurri, che nonostante le difficoltà iniziali si sono imposti sulla formazione turca con un rotondo 3-0, lasciando ben sperare per il prossimo incontro con la Svizzera, in programma mercoledì alle 21,00.

Italia – Turchia, le pagelle degli azzurri.

Donnarumma: 6 – Mai impegnato dagli inesistenti attacchi turchi, il nuovo portiere del PSG non si è nemmeno sporcato i guanti in questo esordio, se non per parare comodamente a terra una conclusione innocua di Cengiz Under. 6 politico.

Florenzi: 5.5 – Gioca solo 45’ minuti senza brillare più di tanto, causa una condizione fisica non eccezionale. Davanti ad una Turchia ben messa, non sfonda mai sulla sua fascia e sbaglia qualche controllo di troppo. Da rivedere.

Bonucci: 6 – Impegnato più in fase di costruzione che in fase difensiva, fa la sua onesta partita senza picchi tecnici clamorosi né tanto mano sbavature. Solido.

Chiellini: 7 – Anima della squadra, entra in campo col solito spirito combattivo e aiuta i suoi anche in fase offensiva. Ci vuole un ottimo riflesso di Cakir per evitare la rete sulla sua ottima incornata a metà primo tempo.  La sua grinta fa davvero paura. Immenso.

Spinazzola: 7,5 – Una prestazione a dir poco eccezionale dell’esterno della Roma. Fin dal primo minuto crea non pochi grattacapi alla retroguardia turca e nel primo tempo recrimina anche un rigore su un’iniziativa dalla sinistra. Corre, punta, ammattisce gli avversari fino al tiro, la cui respinta, favorisce il gol di Immobile. Praticamente incontenibile. Migliore in campo.

Barella: 6,5 – Solita prestazione di quantità del centrocampista dell’Inter, perfetto in fase di interdizione e preciso nel giro palla della squadra. Nessun grande spunto offensivo, ma ha fatto il suo. Motore.

Jorginho: 6,5 – Quando la nazionale gira il pallone, il metronomo del Chelsea sa nascondere il pallone come pochi altri. Sale in cattedra nella ripresa, facendo salire di giri tutto il centrocampo. Sicurezza.

Locatelli: 6 – Forse quello meno brillante dei tre centrocampisti. Paga un po’ la poca abitudine in queste partite e si vede meno rispetto agli altri due. Si fa notare nel secondo tempo per una conclusione radente respinta dal portiere turco. Promosso con riserva.

Berardi: 7 – Da lui nasce l’autogol di Demiral, nonché altre occasioni e potenziali tali. Saper usare entrambi i piedi è sicuramente un gran vantaggio e l’esterno del Sassuolo lo sa ben sfruttare. Pericolo costante.

Insigne: 6,5 – A parte il gol non gioca la sua miglior partita. Sciupa qualche potenziale occasione di troppo e talvolta è impreciso nell’ultimo passaggio. Freddo però sul 3-0, quando fulmina il portiere dopo l’assist di Immobile. Presente.

Immobile: 7 – Ciro c’è quando conta. Dopo averlo dimostrato in Champions con la Lazio, anche oggi si è fatto trovare pronto. Pochi errori nei passaggi e sempre riferimento per i compagni, corona una buona gara con il gol del 2-0 e con l’assist del successivo 3-0. In crescita.

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