Battaglia Canale d'Otranto, SMS Novara

Tutto iniziò con la flotta Austro – Ungarica che provò a forzare la linea difensiva alleata.

a cura di Francesco Paladini

Nel 1917 la Prima Grande Guerra è in atto. La flotta Austro – Ungarica decide il 14 maggio di penetrare la barriera difensiva alleata, composta da navi da pesca armate, da cacciatorpediniere e aerei. Questa mossa mirava a limitare il traffico navale tra l’Italia e i paesi baltici. Fu considerata la battaglia navale più imponente combattuta nell’Adriatico.

La strategia fu semplice quanto efficace. La scelta fu di camuffare alcuni dei propri incrociatori per assomigliare a dei grossi caccia torpedinieri britannici per cercare di distruggere quante più navi nemiche. Le prime vittime di questa offensiva furono la Borea e il suo convoglio; partirono da Gallipoli per trasportare il proprio carico a Valona.

La nave Borea fu distrutta e lasciata affondare, le navi del suo convoglio furono bruciate. Successivamente gli incrociatori andarono all’assalto del blocco, intimando i capitani delle piccole imbarcazioni di evacuare prima di iniziare l’offensiva.

Quando le forze degli Imperi Centrali si ritirarono si concluse la battaglia del Canale d’Otranto.

Molti degli equipaggi decisero piuttosto di combattere invece che lasciare passare facilmente gli avversari. Così inizio la battaglia del Canale d’Otranto. In totale ci furono 14 navi affondate e 4 gravemente danneggiate, mentre tra i marinai ci furono 72 prigionieri e 9 morti. La risposta dell’Intesa non si fece aspettare.

Da Brindisi salparono 2 incrociatori, un esploratore e diversi caccia torpedinieri italiani e francesi. La battaglia finì una volta che le forze degli Imperi Centrali si ritirarono; sia per l’arrivo dei rinforzi dell’Intesa, sia per l’ormai certa vittoria tattica ottenuta riuscendo a distruggere il blocco.

Per ovviare a questa sconfitta, gli alleati decisero di rinforzare questo blocco con molte più navi, con l’aggiunta di sbarramenti più solidi e di boe per tutto il canale.

Immagine di copertina dell’incrociatore leggero SMS Novara, appartenente alla Marina – Imperiale Austro – Ungarica.

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