CUS Lecce, campioni d'Italia.

a cura di Alessio Peluso

Finalmente! L’Università del Salento esulta per la medaglia d’oro, ottenuta dal CUS Lecce, ai campionati universitari, quest’anno di scena a l’Aquila. Un progetto ambizioso che lo scorso 24 maggio 2019, culmina con questa prestigiosa affermazione. Il tutto però, parte da lontano: è il 2009 quando il professore Stefano Adamo e Claudio Campilongo, decidono con tanto impegno di lanciarsi in questa avventura. Il sogno di qualificarsi per la fase finale che s’infrange per ben due volte nello spareggio play-off è solo una parentesi; da lì in poi la compagine calcistica del CUS Lecce, conquista addirittura in 5 occasioni la medaglia di bronzo. È l’obiettivo della vittoria finale, che invece sfugge continuamente.

Per raggiungere l’ambito traguardo, ci si affida a due giovani studenti, col neo-patentino di allenatore, quali Paolo Verdesca e Vittorio Botrugno. La scelta si rivela azzeccata. Nello scontro per accedere alla Final Eight, il CUS Lecce perde 2 a 1 in casa del Cassino, per poi ribaltare le sorti della qualificazione, con un netto 3 a 0 al ritorno. A passaggio di turno acquisito, i ragazzi salentini partono per l’Aquila, dove nei quarti di finale impattano 2 a 2, contro il CUS Modena – Reggio Emilia, per poi averne ragione nella lotteria dei rigori. La semifinale con il CUS Brescia sembra un remake di Italia – Germania del 1982: i biancoazzurri avanti 3 a 1, subiscono la rimonta delle rondinelle; ai supplementari arriva l’allungo decisivo e il 4 a 3 definitivo.

La finalissima è al cospetto dei grandi favoriti della vigilia e campioni in carica del CUS Parma: è 1 a 1, ma ancora una volta i calci di rigore portano bene ai salentini, che si laureano Campioni d’Italia per la prima volta nella loro storia. Grande soddisfazione nelle dichiarazioni di Daniele Lillo, il capitano, che si aggiudica anche il premio “Mimmo Renna”, come miglior giocatore della manifestazione: “Per me era l’ultima possibilità, dopo le cocenti delusioni degli ultimi anni. È una grande vittoria, che spero serva da stimolo agli altri studenti. Studio e Sport possono andare di pari passo! Ringrazio Stefano Adamo, Luigi Melica, Claudio Campilongo, Osvaldo Marulli e Francesco Rollo, per l’impegno profuso.

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