Lecce in delirio, di nuovo in Serie A

I giallorossi non mancano l’appuntamento con la decima promozione della loro storia. Con il Pordenone decide Majer e la festa può esplodere.

a cura di Maurizio Monticelli

Finalmente è arrivata la tanto sospirata promozione in Serie A. Eppure la stagione era iniziata con una clamorosa sconfitta per 3-0 sul campo della Cremonese, preludio ad una stagione di sofferenza per i salentini. Ma dalla seconda giornata i ragazzi di mister Baroni, riescono ad incanalare una serie di risultati utili che la portano subito a primeggiare per la testa della classifica.

La stagione prosegue con ottime prestazioni e qualche sbavatura, ma il Lecce rimane con continuità ai vertici della Serie Cadetta, grazie ai goal del bomber Coda e una difesa condotta in modo esemplare da capitan Lucioni. Tra le vittorie, la più significativa, quella con il Pisa alla terz’ultima giornata, che ha dato il via libera al sogno. Partita praticamente perfetta, non concedendo nulla, con reti decisive di capitan Lucioni in apertura, poi Faragó.

Dai misfatti di Vicenza all’attesa sfida col Pordenone. E nel primo tempo la porta sembra stregata.

Arriviamo così alla scorsa settimana, quando il Lecce spreca il primo match – ball promozione al “Menti” di Vicenza perdendo per 2-1 e rimandando tutto al “Via del Mare”. Una partita dominata per 75 minuti e culminata nell’illusorio vantaggio di Strefezza; poi l’incredibile capitombolo dopo 14 minuti di recupero, dovuti ad un’interruzione per un petardo scoppiato, con il portiere del Vicenza Contini che abbandona il campo.

Giungiamo finalmente alla serata di ieri. Il Lecce si gioca la Serie A davanti al proprio pubblico, contro il già retrocesso Pordenone. È Davide contro Golia, la prima contro l’ultima. L’inizio è frenetico, il Lecce ha voglia di regalare ai tifosi una promozione cercata e sognata.

I giallorossi spingono sugli esterni per sfondare il muro del Pordenone, che agisce solo in fase difensiva. Forcing dei salentini che caricano a testa bassa, ma si percepisce la grande tensione: Coda non è preciso come al solito, Strefezza è ispirato, ma manca il guizzo vincente con il palo colpito al 9′. Emblematico ciò che accade al 32′ con Majer che impatta di petto a pochi metri dalla porta e la sfera finisce alta.

Lecce in delirio, la sblocca Majer al 46′.

All’half time il pericolo ansia è dietro l’angolo. Mister Baroni però trova le parole giuste e dopo un minuto della ripresa arriva il goal di Majer che colpisce di testa il preciso traversone del solito Di Mariano. Lecce in avanti, dopo la bellezza di 15 tentativi verso lo specchio della porta avversaria.

I giallorossi cercano con insistenza il raddoppio, ma i tentativi di Coda, Majer e Strefezza non portano al goal sicurezza. Tutti attendono il fischio finale, anche se all’85′ arriva dal “Renato Curi” di Perugia il vantaggio dei padroni di casa sul Monza a sancire un traguardo sempre più vicino.

Al triplice fischio può partire la festa. Lecce in delirio per il ritorno in Serie A, la decima promozione nella sua storia. Da Piazza Sant’Oronzo a Piazza Mazzini e in tutti i vicoli della città si accende l’entusiasmo dei tifosi per la capolista. Bentornato in paradiso, Lecce!

Lecce in delirio – Le pagelle: squadra da 10, dirigenza ed allenatore on fire.

Lecce10 Di solito si assegna un voto ad ogni componente della squadra. Questa volta facciamo un’eccezione, anche perché la caparbietà del gruppo merita una menzione speciale. Implacabili.

Lucioni8 Gol al Pisa nello scontro decisivo per la promozione. E contro il Pordenone dopo mezz’ora di occasioni sprecate, prende palla e galoppa nella metà campo avversaria mandando un segnale di coraggio ai compagni. Esemplare.

Coda 8 – Rimasto a secco nelle ultime giornate, ha timbrato il cartellino 20 volte in stagione. Nel post – gara giura amore eterno al Lecce anche in Serie A. Cuore d’oro.

Mister Baroni 8 – Dopo Benevento si ripete anche con il Lecce. Ha in mano le redini del gruppo e non perde mai la bussola. Sangue freddo.

D. S. Corvino 8 – Acquisti mirati, giocatori funzionali al progetto e tanta esperienza alle spalle. Lecce è la sua casa che suggella con l’ennesima promozione in carriera. Guru.

Presidente Sticchi Damiani 10 – Se il Lecce può riassaporare le grandi sfide di A è soprattutto merito del Presidente. Dopo la delusione dello scorso anno era facile farsi prendere dallo sconforto, lui no. Coriaceo.

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