Madonna della Grazia.

La devozione all’effigie della Vergine dall’occhio nero, presente nel Santuario “Madonna della Grazia” a Galatone è un culto antichissimo. Le sue origini risalgono al lontano 1595.

a cura di Alessio Peluso

Il Salento è una terra ricca di tradizione, ma soprattutto devozione. Oggi siamo a Galatone, cittadina che ricorda oggi la Madonna della Grazia. L’attuale chiesa è sotto la gestione dei Frati Minori e intorno al 1595 accolse l’effigie presente. Essa aveva una caratteristica che l’ha resa celebre, con l’occhio destro ricoperto da una macchia di sangue.

Ma qual era la motivazione? Secondo la devozione popolare, tramandata di generazione in generazione, un certo Antonio Ciuccoli, aveva trovato riparo nella piccola cappella dove si trovava la Vergine. Giocatore d’azzardo incallito, aveva anche quella notte perso tantissimi soldi ed era furibondo. Nel tentativo disperato di addormentarsi, era disturbato dalla piccola lampada che illuminava la Madonna. Molto probabilmente tra un nervosismo crescente e stato di ebrezza dovuto al vino, scagliò la lampada contro la Vergine e il suo occhio cominciò a prendere la forma di un cerchio nero, simile ad un ematoma.

Il Ciuccoli si proclama colpevole e la folla lo condanna alla morte.

Ciuccoli impaurito scappò via, mentre nei giorni successivi i fedeli iniziavano a guardare all’accaduto, come un segno di devozione mandato dal cielo. Passò del tempo prima che il Ciuccoli si ritrovasse di nuovo nei paraggi dell’accaduto. Era ancora notte e cadde fortuitamente su un corpo ormai senza vita, che giaceva per strada. Due gendarmi di passaggio lo reputarono colpevole e la condanna alla forca inevitabile.

Il teatro designato per la morte del Ciuccoli era piazza San Sebastiano. Si avvicinò il sacerdote per raccomandare gli ultimi istanti di vita, quando Ciuccoli urlando con tutto il fiato che aveva in gola, informò i presenti che egli non era colpevole della morte dell’uomo trovato in strada, ma del danneggiamento dell’occhio della Vergine.

La folla si indispettì ulteriormente e da lì a pochi secondi il Ciuccoli morì. Questo è quanto ci ricorda la tradizione, che in particolare l’8 settembre torna prepotente a Galatone con gli onori dovuti alla Madonna della Grazia.

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