Pasticciotto leccese.

a cura di Massimo Peluso

Si festeggia il 1° giugno 2021 la Seconda Giornata del Pasticciotto leccese, uno dei prodotti più conosciuti al mondo del Salento. Questa è la seconda edizione, dopo quella inaugurale svoltasi nel 2020 al termine del lungo periodo di chiusure anti-covid. La nascita del “Pasticciotto day” è proprio finalizzata a dare un segno di rinascita e ripartenza immediata dopo la lunga crisi del settore pasticcero e dell’ economia leccese più in generale. Tutto ciò si è reso possibile grazie alla collaborazione e disponibilità delle varie associazioni di categoria, delle amministrazioni, della Camera di commercio e soprattutto dei veri protagonisti: i maestri pasticceri del leccese e di tutt’ Italia!


Infatti, a chi pensa che sia una manifestazione prettamente provinciale si sbaglia di grosso: molte attività del Bel Paese di Milano, Roma o Napoli, solo per citarne alcune, aderiscono all’ iniziativa perché il Pasticciotto oramai, non parla solo leccese. La giornata viene organizzata tipo delle piccole “fiere del Pasticciotto” dove tutti hanno modo di gustarlo o prenderne un vassoio da portare a casa al modico prezzo simbolico di 60 centesimi offerto da centinaia di pasticcerie.

Ogni pasticceria o bar può quindi organizzare un piccolo angolino di piacere dove dare risalto al prodotto ed alle sue numerose varianti, magari svelando qualche trucco del mestiere per poter preparare un tipico Pasticciotto anche in casa. Cercando online (sito di Agropepaciok), si possono trovare le attività aderenti nelle zone di Porto Cesareo, Torre Lapillo, Leverano o Copertino che, per ovvi motivi, non possiamo elencare nell’ articolo.


Tra le attività previste, ricordiamo la donazione di pasticciotti a medici ed infermieri degli ospedali, come segno di ringraziamento, per l’ attività svolta nell’ ultimo anno e mezzo negli ospedali di Lecce e Brindisi.
Quindi, si tratta di un’ occasione più che ghiotta per ricominciare tutti insieme una nuova risalita in tempi così complicati e non v’è di meglio di questo “scrigno” di pasta frolla, che raccoglie il piacere di una morbida crema pasticcera o, perché no, di qualche amarena o goccia di cioccolato.

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