San Vito Martire.

La Redazione

San Vito, giovane cristiano martirizzato nel 303 nasce a Mazara. Poche sono le informazioni sulle sue origini, anche se la tradizione sostiene che il padre sia pagano. Fin da piccolo perde la madre e a prendersi cura di lui sono la nutrice Crescenzia e il pedagogo Modesto, grazie ai quali matura una profonda fede cristiana. L’avvento dei primi miracoli causa il suo arresto, oltre a quello di Crescenzia e Modesto, ad opera del preside Valeriano, su denuncia esplicita del padre.

Le torture subite in prigione non scalfiscono le convinzioni di San Vito anzi, secondo una suggestiva leggenda la loro liberazione per mano di un angelo, li porta lungo la costa della Lucania, dove un’aquila procurava loro acqua e cibo. Anche l’imperatore Diocleziano invoca il suo aiuto per liberare il figlio dal demonio: San Vito riesce nell’intento, ma ancora una volta assieme a Crescenzia e Modesto viene arrestato e sottoposto a supplizi inumani.

Prima la pece bollente, poi alla mercè di animali feroci, infine atroci torture, prima che un angelo arrivi in loro soccorso, per portarli sul fiume Sele. Lì periscono il 15 giugno 303 dopo le atroci violenze patite. La figura di San Vito era molto invocata in epoca medievale, soprattutto per combattere le malattie più gravi. La palma del martirio con il calderone sono invece i suoi simboli per eccellenza.

San Vito: celebrazioni a Polignano a Mare e Castrì di Lecce.

Gli onori al Santo si tengono a Polignano a Mare, provincia di Bari, con una processione in mare che culmina vicino ad un’affascinante abbazia medievale. Inoltre, tributo speciale a Castrì di Lecce, dove vi è una chiesa a Lui dedicata ricostruita tra il 1734 e il 1772 in stile Borromini. All’interno le incantevoli tele del Martirio, oltre all’imponente statua in oro, portata in processione, per ricordare i suoi interventi per scacciare i morsi velenosi, oltre al celebre “ballo di San Vito”.

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