Santa Maria della Croce, a Casaranello.

a cura di Vanessa Paladini

La chiesa di Santa Maria della Croce, a Casaranello, è certamente uno degli edifici paleocristiani presente in Salento e in Italia. Controversa risulta essere la questione delle origini del sacro edificio oggi intitolato a “Santa Maria della Croce”, chiamata volgarmente di Casaranello. Ubicata nell’antico insediamento romano di Casarano parvum, denominazione riscontrata nei registri di cancelleria Angioina, al fine di distinguerlo dal feudo di Casarano magnum. La chiesa vanta origini antichissime ascrivibili ad una datazione che oscilla tra V -VI secolo.

Se la storiografia tradizionale ha ritenuto opportuno una datazione riconducibile alla prima metà del V secolo, secondo i recenti studi, tra cui quello di Falla Castelfranchi (2004), la datazione dovrebbe essere posticipata di un secolo. Oltre alla cupola, dominata da una volta stellata al centro della quale galleggia una croce di tessere d’oro che risponde a istanze di natura squisitamente simbolica e teologica, vi sono dei cicli decorativi risalenti alla fine del X secolo: sull’ultimo pilastro di sinistra della navata centrale, dove è campita una Vergine con Bambino e sul pilastro frontale, l’ultimo a destra, è affrescata Santa Barbara, come ricorda l’iscrizione esegetica.

Allo stesso ciclo dovrebbe appartenere il dittico absidale sulla sinistra, di recente identificato, come pure le tracce pittoriche affrescate sui primi due pilastri rivolti verso la navata centrale che raffigurano verosimilmente San Michele, ritratto con le sembianze di archistrategos, mentre stringe il labaro e San Gabriele. In controfacciata infine, sulla sinistra, una santa con il pane, probabilmente Santa Parasceve (Sabato 2011).

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