Cuccagna: concorrente in azione.

a cura di Stefano Colasso

Giunge all’edizione numero 61, una delle manifestazioni più divertenti e curiose, della nostra tradizione. E’ il cosiddetto “Albero della Cuccagna”, reso viscido dal grasso che ostacola inevitabilmente il percorso degli aitanti partecipanti. Si tratta spesso e volentieri di giovani pescatori che sfidando il precario equilibrio provano a raggiungere la bandiera posta alla fine del percorso lungo circa 12 metri. L’evento celebrato durante i festeggiamenti in onore di Santa Cesarea attira migliaia di turisti nei pressi di piazza “Nazario Sauro”.

Tante le cadute rocambolesche e buffe che innalzano il boato della folla presente. Solo al primo classificato è garantito il premio, per gli altri solo l’attestato di partecipazione per aver tentato l’ardua impresa. In molti altri paesi, la bandiera è sostituita da prosciutti, salami o altri generi alimentari; in Indonesia invece l’albero è posto in posizione verticale e in cima vi sono delle bellissime biciclette. L’origine di questa tradizione popolare si perde nella notte dei tempi ed è probabilmente legata al culto celtico della fertilità. In particolare, le popolazioni germaniche hanno da sempre venerato gli alberi e festeggiato la loro fioritura con doni e offerte. Anche quest’anno la sfida è rinnovata: in bocca al lupo ai coraggiosi equilibristi della cuccagna …

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