Tenacemente donna, Porto Cesareo

Il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo, Stefano Macchia, presenta “Tenacemente donna”, un omaggio al mondo femminile.

a cura di Stefano Macchia – Dirigente Scolastico, Istituto Comprensivo Porto Cesareo

Continuano gli incontri tematici dell’Istituto Comprensivo di Porto Cesareo con la comunità educante del territorio. Dopo “DIVERSAMENTE UNICI” dedicato alla diversità, il prossimo incontro, nel pomeriggio di martedì 8 marzo, ore 16:00. Sarà dedicato interamente alle donne, alle mamme, alle nonne del territorio. Per dare così voce alle loro “TENACI” storie professionali, personali, familiari e di vita.

Alla nascita di una bimba si associa tanta bellezza e delicatezza ma, allo stesso tempo, c’è una mamma che ha “tenacemente” voluto e portato alla luce la sua piccola. Una bambina che ascolta con meraviglia una storia fantastica, ha una nonna che mantiene vivo il suo stupore con estremo senso di protezione.

Una giovane alunna, che incuriosita frequenta la scuola, ha la sua maestra che incoraggia l’impegno verso la conoscenza; una studentessa universitaria all’interno del suo intenso percorso di studio si confronta e impara a trovare soluzioni con tutti.

Per poi approdare nel mondo del lavoro, dove le donne lavoratrici ogni giorno sono al servizio di comunità, di varie istituzioni e offrono con competenza e amore il proprio contributo. Queste sono le storie che vogliamo raccontare l’8 marzo attraverso l’evento “Tenacemente donna”.

Tra gli ospiti l’Astronoma Claudia Paladini.

Tra gli ospiti della serata ci sarà l’Astronoma Claudia Paladini, collegata dal Very Large Telescope in Cile; la dott.ssa Federica Palumbo, dell’associazione Il Melograno e tante altre donne che hanno scritto la storia del territorio.

Interlocutori privilegiati le studentesse e gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Porto Cesareo. E’ importante che le nuove generazioni conoscano, per valorizzare, l’enorme contributo lavorativo e affettivo che è fornito quotidianamente dalle donne. Un contributo di competenza, garbo, intelligenza, correttezza e tenacia.

Foto di copertina visibile in Piazza Risorgimento a Porto Cesareo.

Tenacemente Donna, il simbolo della mimosa.

a cura di Paolo Galignano

Ogni anno, in Italia e nel mondo, si celebra la Giornata Internazionale della Donna, da noi meglio conosciuta come la Festa della Donna. In Italia si celebra l’8 marzo, per la prima volta sul tutto il territorio italiano, dal 1946.

Fu un’iniziativa dell’UDI (Unione Donne in Italia), nata nel secondo dopoguerra, da militanti di vari partiti. Tra questi il PCI, il PSI, il Partito d’Azione, La Sinistra Cristiana. Fu allora che si scelse anche il simbolo di tale ricorrenza: la mimosa.

Cuore di mimosa

Si pensò a tale fiore perché facile da reperire (fiorisce appunto in questo periodo dell’anno) e molto economico; e poi il colore giallo ha diverse valenze simboliche. Furono Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei a pensare a questo fiore.

Nel mondo, invece, la prima Giornata Internazionale della Donna risale al 28 febbraio 1909, negli Stati Uniti. Il Partito Socialista americano pensò a una giornata commemorativa delle lotte sindacali femminili e in memoria dello sciopero delle camicie newyorkesi che nel 1908 avevano rivendicato migliori condizioni lavorative.

In memoria della tragedia di New York del 25 marzo 1911.

Purtroppo, la strumentalizzazione di tale festa, operata da varie parti, contribuirono a far perdere le tracce delle reali origini di questa importante ricorrenza.

E, soprattutto nel secondo dopoguerra, iniziò a circolare tanta disinformazione al riguardo della nascita centenaria di tale giornata. E ancor oggi molte persone credono che tutto iniziò per ricordare un incendio (nel quale sarebbero morte centinaia di donne lavoratrici), in una inesistente fabbrica di camicie, avvenuto a New York nel 1908.

Falso storico che probabilmente fa confusione con una tragedia realmente accaduta a New York il 25 marzo 1911. E’ il rogo della fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori, (123 donne e anche 23 uomini); gran parte giovani immigrate di origine italiana ed ebraica.

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