La frittata.

a cura di Massimo Peluso

Piatto imprevedibile, dal gusto salato o dolce, a volte piccante, la frittata è a pieno diritto un prodotto della cucina del Salento. Tanti uomini di cultura o chef hanno scritto e parlato di un prodotto che non ha una definizione precisa, né un posto preciso durante i pranzi o le cene, ma su un aspetto non transige: la presenza delle uova, immancabili per poter pronunciare la frase magica: “La frittata è pronta!”. E la solita risposta: ” Con cosa l’hai preparata?”.

Da non tralasciare un particolare: nella preparazione le uova vanno sbattute o frullate per mischiare l’albume con il tuorlo e la cottura va fatta rivoltando la frittata da entrambe le parti. Tutto ciò per non confonderla con tante sue varianti, come l’omelette francese o la frittata strapazzata che gli inglesi servono a colazione. La storia di questo piatto è poco chiara: c’è chi lo attribuisce agli italiani ma, più verosimilmente, l’invenzione e l’importazione sono opera degli arabi, i quali certamente hanno influenzato non poco, la nostra cucina.

Si narra che la prima frittata preparata da essi, fosse a base di pesce fritto e da qui il nome che conosciamo oggi, derivante dal latino “frixura”, cioè “fritto”. Dal punto di vista nutrizionale, la frittata non è proprio adatta alle diete e ben se ne capisce il motivo, mentre grazie alle uova dà un buon apporto di proteine, vitamine e sali minerali, oltre ai nutrienti dei vari prodotti aggiunti come le verdure.

Difficile stabilire quale sia la frittata per eccellenza, forse solo quella a base di uova, pepe, menta e formaggio ma, possiamo citarne altre altrettanto famose come quella con la pasta, con le zucchine, con le cipolle o con il riso. Proprio in omaggio al nostro territorio, vediamo come prepararne una buonissima con i fiori di zucchina: innanzitutto sbattere cinque uova aggiungendo sale, pepe, una manciata di pan grattato, abbondante formaggio e qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva.

A parte, lavare e bollire solo pochi minuti i fiori di zucchina in acqua salata per poi aggiungerli al composto. A questo punto, cuocere in padella antiaderente con il fondo d’olio per circa un quarto d’ora a fuoco lento e procedere al ribaltamento del preparato. Dopo altri venti minuti, avremo la nostra frittata ai fiori di zucchina: una vera delizia per i palati più fini, ma con un occhio alla tradizione salentina.

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