Vittoria Pasca, modella Curvy.

a cura di Alessio Peluso

In un mondo in cui abbondano gli stereotipi fisici perfetti, dove vanno di moda le immagini perfette, riflesse nello specchio e postate su Instagram, dove la pubblicità propone sempre modelle snelle e curatissime, dove le trasmissioni televisive non possono fare a meno di una presenza femminile, spesso esposta e a un passo dalla volgarità, è possibile scegliere una strada alternativa? Sì, a patto di avere il coraggio e la convinzione di credere in un progetto alternativo e con un messaggio ben chiaro: la bellezza del genere femminile, va oltre gli stereotipi pre – confezionati.

Ne è consapevole Piero Beghi, noto fotografo bresciano, che anche quest’anno ha voluto riproporre la II Edizione di “Sensuality Curvy – Calendario 2021”. E la risposta delle partecipanti, con una taglia che doveva essere superiore alla 46, è stata notevole. Tante le richieste da tutta Italia, per poi giungere ad una serrata e difficile selezione delle ragazze, che con una lingerie elegante hanno posato sul calendario, disponibile ed acquistabile al momento per ragioni di sicurezza, solo on – line. Significative le parole in sede di presentazione dello stesso Beghi:” Le donne formose hanno fascino e sensualità in gran quantità. Io voglio dimostrarlo grazie all’obiettivo della mia macchina fotografica e farlo sapere al maggior numero possibile di persone, a cominciare, naturalmente, dalle vere protagoniste di questo lavoro, le Curvy stesse”.

E tra le prescelte, spicca il nome di Vittoria Pasca, cesarina d’adozione, in quanto trasferitasi da Brescia a Porto Cesareo, già da quattro anni: “Sono innamorata di questo posto e lavoro in un negozio di abbigliamento nel centro. Essere parte di questo progetto ha sicuramente aumentato la mia autostima e mi ha permesso di lasciare alle spalle i conflitti avuti con il mio corpo, a causa di qualche chilo di troppo”. Con il padre originario di San Pietro in Lama e la madre bresciana, Vittoria Pasca risulta l’unica modella Curvy qui al sud, pronta a testimoniare che la vera bellezza può fare a meno dei comuni stereotipi.   

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