Angela Cosi, arpista salentina.

a cura di Paolo Galignano ed Alessio Peluso

L’artista salentina Angela Cosi, diplomata al Conservatorio Tito Schipa di Lecce, e laureata in Discipline Musicali al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, della quale abbiamo parlato nel Focus Musicale di agosto, valorizza con la sua musica, uno strumento antichissimo e molto suggestivo: l’arpa. Le musiche, da lei composte ed eseguite, spaziano tra vari generi, diversi tra loro, ma confluenti nell’originale composizione dei suoi brani, racchiusi nel suo primo disco da solista, contenente 10 brani inediti: NOSTOS. Oggi abbiamo il piacere di accogliere Angela nella grande famiglia ECCLESIA.

– Benvenuta, Angela! Siamo lieti di accoglierti nella grande famiglia di ECCLESIA, nello spazio designato ai grandi artisti, a maggior ragione se vicini al nostro territorio.
– Grazie a voi! Ho accettato con grande piacere questa opportunità!


– Innanzitutto complimenti per il tuo primo album solista: ascoltando “Nostos”, si resta colpiti sia dalle sonorità della tua arpa, sia dalla eterogeneità stilistica della tua musica. Chi o cosa ti ha spinto ad abbracciare questo particolarissimo strumento?
– Ci tengo sempre a raccontare questa vicenda perché l’incontro con l’arpa è avvenuto a sorpresa, ma l’idea di suonare uno strumento che avesse qualcosa di singolare era già nata in me, ancora bambina. Affascinata dal mio primo libro di musica delle medie, ben presto, cominciai a suonare la tastiera che aveva comprato mio padre per suo diletto personale. I miei genitori, ascoltando che la mia spontanea formazione da autodidatta migliorava sempre più, mi hanno svelato l’esistenza di una scuola tutta incentrata sulla Musica, dal nome altisonante.

Certo che io bambina ignara della difficoltà di un percorso di studio in Conservatorio, con ingenuità e forte desiderio di suonare, cominciai a fantasticare su quale sarebbe stato il mio strumento. L’ho incontrato una sera! Vedendo per la prima volta l’arpa a casa di amici di famiglia, mi ero accorta che quello che avevo immaginato si palesava di fronte a me, sebbene non sapessi neanche esattamente che nome avesse! È così che cominciò la mia avventura!


– Bene! Credo che ogni creazione artistica sia una sapiente miscela di estro, fantasia e talento da una parte, di studio delle tecniche, dall’altra. Ti chiedo quanto i tuoi studi influiscano nella composizione ed esecuzione dei tuoi brani musicali.
– Sicuramente, la mia formazione classica è alla base delle mie composizioni e la tecnica, che ho sempre ritenuto fondamentale per sfruttare al meglio le possibilità di uno strumento, mi aiuta a superare le difficoltà pratiche, lasciandomi invece coinvolgere senza impedimenti dalla melodia e dalle emozioni di un pezzo. Quindi la passione per la composizione trova la genesi nei miei studi e nella voglia di raccontare qualcosa che costantemente si muove dentro.


– Sarebbe interessante scoprire quali sono gli artisti che maggiormente ti hanno ispirato nel creare un sound così originale, che spazia tra jazz, pop e classica contemporanea.
– L’artista a cui mi ispiro maggiormente appartiene al mondo classico. Si tratta di Claude Debussy che più rimanda a melodie eteree e fluttuanti e che ha utilizzato largamente l’arpa nelle sue composizioni, dando lustro a questo strumento come pochi. Un artista invece vivente che ascolto tantissimo è Dhafer Youssef, a lui devo invece incursioni nel mondo jazz e nella World Music.


– Puoi vantare una moltitudine di collaborazioni artistiche; con quale artista, e perché, ti piacerebbe collaborare in futuro?
– Ogni artista con cui ho collaborato mi ha lasciato qualcosa di importante ed indelebile. Sicuramente una grande esperienza è stata quella con il maestro Vessicchio che mi ha molto colpito a livello artistico ed umano. Vorrei, anche per una volta, essere diretta da Riccardo Muti e Morricone e credo che il motivo sia chiaro a tutti. Adoro anche Sting per il suo spessore artistico e sogno che un giorno possa chiamarmi per prendere parte di una sua tournée; io tengo libero il telefono …


– Potendo fare un viaggio nel tempo con la “DeLorean” del famoso film, immagino Angela Cosi al posto di Cecilia Chailly, nota arpista italiana che ha incrociato il suo strumento con artisti del calibro di De André, Bocelli, Dalla e Mina. Ci fosse la possibilità chi di loro stuzzicherebbe maggiormente la tua fantasia musicale?
– Ho già avuto l’onore di accompagnare Bocelli nella sua “Con te partirò” in un concerto a Milano ed è stato davvero emozionante. Con l’aiuto della DeLorean, invece, passerei giorni interi con Dalla per conoscerne aneddoti ed ispirazioni. Sarei sicuramente catturata dai suoi racconti ed i suoi viaggi sonori.


– L’inverno è alle porte, ma la tua musica è in grado di scaldare la nostra anima; avremo la possibilità di seguirti in tour? Magari puoi lasciarci qualche anticipazione esclusiva …
– Dopo la presentazione ufficiale del 31 luglio ed i tanti concerti di questa estate, stiamo preparando le tappe della stagione invernale. Ci sarà ancora l’occasione in terra salentina di ascoltare i brani di Nostos con l’orchestra da camera, non soltanto nella versione per sola arpa, ma non posso svelare ancora nulla! Quello che invece tengo a ricordare è di seguire le novità sulla mia pagina Facebook, sul mio sito e sul canale YouTube in modo da essere aggiornati sui prossimi appuntamenti.


– Angela, grazie di cuore per la tua disponibilità. La grande famiglia ECCLESIA continuerà a seguire la tua carriera artistica, godendo del nuovo lavoro “Nostos”, con l’augurio di vederti prima o poi alla Scala di Milano …
– Grazie infinite! Un saluto speciale a tutti i lettori di ECCLESIA!

Per ascoltare l’album Nostos completo clicca qui!

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