I delfini, simbolo del calcio cesarino.

a cura di Alessio Peluso

Sì, mi piace raccontarlo così, come una breve discesa non casuale, attraversando la storica Via Cilea, passando accanto all’angolo destinato alle Suore di Gesù Eucaristico, dove si incrociano bambini che intrecciano le mani dei loro genitori, in attesa di realizzare i loro sogni, i desideri che sfidano le intemperie del vento. Basterà proseguire oltre, arrivare fino alla fine della strada e voltarsi a destra. Niente case, niente palazzi, niente bar o centri estetici, solo un vecchio cinema all’aperto e un’incantevole distesa azzurra, chiamata mare.

Lì proprio lì, immersi tra le onde, nuotano specie di ogni tipo, navigano a vista pescatori accompagnati dai loro fedeli remi, sussurrano gabbiani bianchi come la neve e spunta maestoso il sole all’orizzonte. Poi una spuma bianca s’innalza, una creatura degna della migliore sceneggiatura di un film senza tempo, prende il volo: guardo attentamente, sono in 11, carichi come molle: corrono, calciano, lottano, bramano la sete della vittoria e scelgono il loro nome. Sì, li riconosco, sono loro “I Delfini”.

Un tuffo negli anni ’50, un sogno mi riporta indietro nel tempo e nella memoria. Nulla è stato mai scritto, solo racconti che dal padre si tramandano al figlio, storie di eroi da campo. Ed è giusto ricostruire e tramandare ai posteri, lasciando alla penna il compito più oneroso. Partiamo da qui, dal calcio cesarino, mosso dalla spontaneità e dalla passione. Il nostro viaggio sta per cominciare e mi rendo conto che non è un sogno…

Nell’immagine sopra i Delfini azzurri, che rappresentano da sempre il simbolo del calcio cesarino, fin dagli anni ’50.

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