Due salentini a New York

Un racconto esclusivo possibile grazie alla disponibilità di Emanuele De Vito ed Aurora Nestola. Attraverso questa piacevole chiacchierata, scopriremo come i due salentini stanno vivendo le vacanze di Natale a New York.

a cura di Alessio Peluso

Di solito siamo abituati a sentir parlare di viaggi in giro per l’Europa. Dai Campi Elisi in Francia, all’accogliente Spagna, passando per la nostra bella Italia. Roma, Firenze o Venezia, non sfigurano certo in quanto a bellezza. Ma quante volte ci è capitato di sapere che dal nostro piccolo paese qualcuno è andato in visita a New York?

Sì, proprio lei, la città delle Grande Mela, la più abitata negli Stati Uniti, il doppio di Los Angeles, giusto per rendere l’idea. E allora cosa c’è di meglio che aver l’onore di intervistare due salentini in vacanza a New York? Si tratta di Emanuele De Vito, originario di Copertino, ma noto anche a Porto Cesareo.

Da circa un anno presiede con la sua Agenzia Web, situata in via Garibaldi. Esperto di realizzazione in siti web, consulenza marketing, servizi turistici con Booking-Salento.com e tanto altro. Insieme con lui la compagna Aurora Nestola, esperta nel settore turistico e responsabile di Booking-Salento.com, quindi propensa a viaggiare con frequenza.

“Un sogno nel cassetto condiviso sin dall’adolescenza”.

Salve ragazzi, è un vero piacere essere in collegamento con voi. Ed è ancora più bello aprire questo ipotetico ponte che lega Porto Cesareo, Copertino e New York.

– Sì, è veramente fantastico! Ci sembra di vivere un sogno, che siamo contenti di poter condividere con i lettori di ECCLESIA Cesarina.

E allora diamo inizio alle danze, anche perché la nostra curiosità è tanta. Partiamo dall’inizio: come nasce e come si materializza la possibilità di andare a New York?

– Bene, si può dire che è un sogno nel cassetto da parte di entrambi sin dall’adolescenza. La passione per l’America è sempre stata comune, così come la voglia di vedere cose nuove. Scoprire il mondo che ci circonda e comprendere la mentalità americana e le differenze con il nostro territorio, cercando di portare un po’ di cultura salentina nella grande mela e viceversa.

Poco più di un anno fa abbiamo deciso, alla cieca e nel bel mezzo della pandemia e restrizioni statunitensi, di prenotare il viaggio, sfruttando i prezzi più che ridotti causa covid-19. Ci siamo tutelati con una piccola assicurazione in caso di annullamento del volo o continuità di restrizioni.

Una volta approdati qual è stato il primo impatto, le vostre impressioni a caldo?

– Ancora non abbiamo materializzato il fatto di essere a New York, una delle città più belle del mondo. È tutto un film! La grande mela che non dorme mai, i grattacieli immensi, le persone di corsa e cordiali; innumerevoli taxi e un modo di pensare ed agire differente.

Il fascino di New York tra Natale e luoghi da visitare.

Stare a New York durante le vacanze natalizie è un’occasione unica. Come si vive il Natale in quei luoghi, tra analogie e differenze con le nostre abitudini?

– Per essere precisi siamo atterrati al JFK il 27 Dicembre, Natale per la maggior parte della città finisce il 26. Poche le attrazioni e i locali ancora decorati; tuttavia abbiamo visitato un quartiere turistico noto per le impressionanti luci di Natale di Dyker Heights. Da lì abbiamo capito che tantissime persone hanno fatto del Natale un lavoro. Difatti sono presenti diverse aziende specializzate esclusivamente in decorazioni Natalizie e tantissime attività concentrate solo sul Natale. Perciò possiamo dirvi che il Natale si vive 365 giorni l’anno fino al 26 Dicembre, per poi concentrare le ultime energie al New Year’s Eve, la Vigilia di Capodanno.

Dal punto di vista artistico vi è l’imbarazzo della scelta. Penso alla Statua della Libertà, al Metropolitan Museuem of Art o al Central Park, il più grande parco adibito nel centro di Manhattan e denominato “polmone verde”. Quali luoghi avete avuto la fortuna di visitare, data la grandezza del luogo?

– L’itinerario realizzato da Aurora è letteralmente fuori dal comune. Abbiamo visitato tutte e tre le località citate e non solo! Siamo stati al Natural History Museum, famoso per ”una notte al museo” e a Ellis Island, storica isola famosissima per punto d’accettazione degli Immigranti. Abbiamo visitato quasi tutta Times Square e varie altre località e quartieri rinomati. Tuttavia, come hai ben detto, la grandezza del luogo non ci ha permesso di visitare tutto…10 giorni non bastano!

Ogni piatto è una nuova scoperta…

Essendo due salentini a New York, provenienti da una terra accogliente e legata al buon cibo, gentili Emanuele ed Aurora, come è stato il vostro rapporto con la gente del posto? E qui includiamo il vostro apprezzamento o meno per l’arte culinaria americana.

– La gente del posto si è dimostrata più che cordiale e sorridente! Receptionist dell’Hotel super gentile e disponibile, titolari di attività ristorative altrettanto. Il tutto, nel pieno rispetto della pandemia. Solo 1 persona su 1000 non indossa la mascherina, il resto tutti tutelati con mascherine ffp2 o addirittura doppia mascherina; e non puoi entrare in posti al chiuso se non esibisci il certificato vaccinale (attestazione dei vaccini, negli U.S.A. non esiste il green pass). Siamo entrambi amanti di ogni tipo di cibo, perciò ogni piatto è letteralmente una nuova scoperta!

Matrimonio in vista? Nel frattempo ritorno previsto per i due salentini a New York, il giorno dell’Epifania.

New York, New York è una promessa d’amore”, cantava Cremonini. Questa fantastica esperienza, potrebbe essere il preludio per un matrimonio in vista?

– Speriamo presto 🙂

Con l’arrivo dell’Epifania ritornerete nel Salento. Quale ricordo o aneddoto simpatico conserverete nel cuore? Forse qualche particolare relativo alla notte di Capodanno non dispiacerebbe al nostro pubblico…

– Ogni angolo vissuto ed ogni minuto ci rimarrà nel cuore! Saremo di ritorno in Italia il 6 Dicembre in tarda serata, previo tampone negativo, ma già pianifichiamo il nostro prossimo viaggio nel continente Americano. Abbiamo preferito trascorrere la notte di capodanno in sicurezza, evitando gli assembramenti di Times Square. Perciò dopo una bellissima cena in una delle 70 pizzerie più buone al mondo, “Pizzeria San Matteo da Ciro”, siamo andati a vedere i fuochi d’artificio a Times Square e ad assistere alla tradizionale maratona di mezzanotte del parco. Dopodiché ritorno in Hotel. C’è da dire che la vigilia di capodanno è stata più controllata del previsto dalle forze dell’ordine, perciò ci siamo sentiti al sicuro nel muoverci a tarda serata.

Ringraziamo Emanuele De Vito ed Aurora Nestola. È stato incredibile vivere con voi, quasi in presa diretta, questa avventura. Un caloroso saluto da parte della redazione.

– Grazie a voi! È stato bello raccontare e raccontarsi. Da New York un abbraccio virtuale a tutti i lettori di ECCLESIA Cesarina. Auguriamo a tutti voi buon anno e alla prossima!

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