Gallucci a Lecce

Il Cristo morente portato in processione il Venerdì Santo a Porto Cesareo, fu sottoposto a restauro nel 2003.

a cura di Vanessa Paladini

La bottega di Carmelo Gallucci a Lecce è nota come la “bottega dei miracoli”. Una storia antica si racchiude all’interno dei laboratori artigiani del Salento, come la creta che si lavora. Cesare Gallucci (1899 –1980), allievo di Giuseppe Malacore (1876-1947), è stato uno dei maestri cartapestai del ‘900. Ha il merito di aver dato splendore ad un’arte oramai rinomata nella cittadina, prettamente barocca, di Lecce.

Il figlio Carmelo ha proseguito la sua attività assieme a Stella Ciardo, prima apprendista e poi socia dell’atelier. Il laboratorio Gallucci oltre ad essere una vera e propria galleria di opere, eccelle per la qualità della realizzazione in argilla di alcune parti anatomiche delle figure.

L’intervento sull’opera della Bottega Gallucci di Lecce.

All’interno della chiesetta della Madonna del Perpetuo Soccorso di Porto Cesareo si può ammirare un Cristo deposto restaurato nel 2003; proprio grazie alle mani esperte del maestro Gallucci e Stella Ciardo.

Il procedimento, certamente minuzioso e dai tempi non brevi, ha permesso di ridare un’anima all’opera. Non sfuggono i drappeggi, eseguiti con focheggiatura e il corpo di Cristo, prima realizzato con fili di ferro, poi ricoperto di paglia e poi ancora di carta.

Sicuramente colpiscono l’espressività del volto di Cristo, i particolari anatomici e gli ancora evidenti segni del calvario. Questa visione è frutto di un sapere locale, tramandato alle generazioni, che non smette di stupire in Italia come in tutto il mondo. Si ricordi, inoltre, che opere della bottega Gallucci sono visibili anche all’estero come ad esempio in Cina, Chicago ed Australia.

N.d.R.La statua del Cristo morente per molti anni era all’interno della chiesa più piccola ed antica presente a Porto Cesareo, nei pressi di Torre Cesarea. Da qualche anno invece risiede nella chiesa principale.

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