Le sarde.

a cura di Massimo Peluso

Facenti parte della famiglia dei Clupeidi e spesso identificate come un pesce di serie B, le sarde, dette anche sardine, sono tra i rappresentanti più noti dei cosiddetti pesci azzurri, come ad esempio l’acciuga, l’aringa o il tonno rosso. Molto diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo, si presentano di colore dorato con strisce verde – azzurro, una pinna biforcuta e vengono pescate durante tutto l’anno, specie nel periodo primaverile.

Spesso e volentieri, le sarde non hanno buon mercato nelle nostre pescherie in quanto non molto apprezzate dai consumatori e utilizzate come esche da pesca. Dal punto di vista nutrizionale è un pesce assai benefico per la nostra salute: è ricco di omega 3 che protegge il cuore, di iodio essenziale per un corretto metabolismo, di vitamine e sali minerali che proteggono vista e ossa, e di proteine nobili che fanno molto bene soprattutto ai più piccoli.

In cucina le sarde si prestano a diverse preparazioni, tra cui ricordiamo la pasta con le sarde di origini siciliana con l’aggiunta di pan grattato, gratinate al forno, fritte con involucro di uovo e farina; infine sott’olio dopo averle spinate e marinate con sale e limone, ottime per accompagnare il pane raffermo o gli antipasti. Insomma, nonostante non siano amate dai più giovani, le sarde conservano un posto nella nostra cucina tradizionale, segnando la storia salentina e dei pescatori d’Italia ad un prezzo accessibile.

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