Luigi Mariano nella copertina del suo album "Canzoni all'angolo".

a cura di Paolo Galignano

Nell’appuntamento mensile con gli artisti salentini, stavolta conosceremo meglio un cantautore di Galatone, Luigi Mariano. La sua famiglia gli infuse l’amore per la musica e per la scrittura, infatti papà Salvatore aveva la passione per la lirica e gli fece conoscere Verdi, Puccini, Morricone e altri; mamma Giuliana lo avvicinò al mondo dei cantautori e della poesia, ma fu suo zio Vittorio a fargli avere i primi rudimenti musicali e strumentali e a spingerlo in quel suo particolare percorso creativo, che lo portò, tra le altre cose, a un lungo lavoro di adattamento in italiano delle canzoni di Bruce Springsteen (ne scaturì anche un disco sul finire degli anni ’90).

Ma fu quando si trasferì a Roma che la creatività di Luigi Mariano maturò e si arricchì anche la sua esperienza live, con il primo concerto da cantautore nel 1998.

A Roma ci furono anche alcune conoscenze e amicizie importanti che lo aiutarono nella sua crescita artistica; tra gli altri annovero quella col cantante Simone Cristicchi nel 2003. Dopo due album “amatoriali”, nel 1998 e nel 2002, Mariano fa il grande salto nel 2010 (a circa 36 anni), con l’uscita del suo primo vero album, autoprodotto: “Asincrono”.

Il long play, arrangiato da Alberto Lombardi, ricevette molte critiche positive, tra le quali quelle di Fiorello, Simone Cristicchi, Neri Marcorè, Gianni Morandi e del giornalista Andrea Scanzi. Il suo primo lavoro ricevette anche varie targhe, tra le quali il “Premio Daolio”, il “Premio Bindi” e il “Premio Lunezia”. Spicca all’interno “Edoardo”, un dialogo intimo con il padre, ideale per conoscere al meglio la profondità artistica di Mariano. Il suo secondo lavoro esce nel 2016, col nome “Canzoni all’angolo”, sempre arrangiato da Alberto Lombardi e suonato da musicisti di altissimo livello, come il maestro Antonio Fresa, da Napoli. In questo suo secondo album ci sono duetti con i suoi amici Neri Marcorè, Simone Cristicchi e il suo conterraneo Mino De Santis.

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