ATP, energia rock cesarina anni '80.

a cura di Alessio Peluso

Se dovessimo pensare all’acronimo ATP, molto probabilmente ci verrebbe in mente quello straordinario meccanismo che ha il nostro corpo di trasformare il cibo in energia cellulare. Ma siamo consapevoli che la nostra energia solo fisica sarebbe riduttiva, se non fosse coadiuvata dallo spirito, dall’anima, ma soprattutto da un’energia rock. Ma come svilupparla?

È il 1971 l’anno di nascita di Vincenzo Fanizza, amante del mondo della musica da condividere spassionatamente con i propri amici e compagni d’avventura. Fin da ragazzino la visione di tour memorabili come “Banana Republic” del 1979, con Lucio Dalla e Francesco De Gregori, o il battere sulle padelle in acciaio assieme al cugino Antonio Fanizza, sono il sintomo di una propensione musicale naturale.

Giunge così a 12 anni la prima chitarra classica pagata 5000 £ e il percorso da autodidatta per imparare i primi accordi. Porto Cesareo nella metà degli anni ’80, superato il decennio dalla conquista dell’entusiasmante autonomia, vive tra la pesca, le prime sala giochi e il mondo del calcio per le strade. Vincenzo Fanizza sceglie la strada alternativa della musica e a 15 anni ottiene finalmente una chitarra elettrica, dalla marca sconosciuta, in quanto le potenzialità economiche erano ridotte.

Il sogno parte dall’incontro tra Fanizza e Rucco.

Per apprendere le prime scale pentatoniche acquista un libricino, dal quale imparerà le prime nozioni. È il 1986, l’anno dell’incontro con Nando Rucco bassista e tastierista originario di Novoli. È insieme che maturano la decisione di formare una band, parola sconosciuta a Porto Cesareo dalla fine degli anni ’70, quando gli “Ermes”, noti per il singolo “Jeni a Cisaria”, incantavano con le loro esibizioni in stile Pooh, all’interno del cinema coperto di proprietà dei Falli. Non è lo stile musicale che affascina Vincenzo Fanizza, ma sicuramente ne apprezza la voglia e la innata capacità di proporre musica.

A completare il quartetto ATP si aggiungono Massimo Macchia, originario di Porto Cesareo alla batteria e Rocco Zecca alle tastiere. L’ingresso di Rocco risulta provvidenziale, in quanto la madre Amalia, metterà a disposizione il garage, che nel giro di poco tempo diverrà teatro di sperimentazione musicale. Anche la strumentazione aveva contorni bizzarri: dal mixer amplificato ricevuto in prestito da Cosimino De Pace, noto per le innumerevoli volte in cui animava Piazza Risorgimento con la sua tastiera, nonostante fosse privo degli arti inferiori e superiori, ad un’inquietante cassa assai datata, che emetteva voci che sembravano richiamare altri mondi. Dulcis in fundo si aggiungevano le piccole scosse da “elettro shock” quando i componenti degli ATP prendevano tra le mani gli strumenti.

L’apparecchiatura “fatta in casa” accendeva ancora di più l’entusiasmo, testimoniato dalle ore di prove tra cantautorato, blues e rock. Il garage divenne punto d’incontro, tra feste private e partecipazione di vari musicisti di passaggio. La consacrazione sul palco avviene nel giugno ’86, quando approfittando di un concerto appena concluso in zona Pro Loco, gli ATP entrano in scena e si esibiscono in un live strumentale, per i quali furono etichettati come miglior band cesarina.

ATP, energia rock cesarina anni '80.
Live dalla Pro Loco di Porto Cesareo nel 1986.

Passaggio di testimone: dagli ATP ai Ferro e Fuoco.

Inizia di conseguenza un tour tra feste e veglioni, oltre ad alcuni cambiamenti: alla batteria subentra Antonio Fanizza, mentre Fernando Cardellicchio diventa la seconda chitarra; alla voce si insedia Roberto Bernardini. Il 1990, l’anno delle memorabili “Notti magiche” italiane vede gli ATP esibirsi all’interno del già citato Cinema Falli: è un sogno che si realizza con alla voce Ermanno Paladini, mentre tra il pubblico presente ricordiamo Marco Petrelli (maestro di musica), al quale lo stesso Vincenzo Fanizza trasmetterà le sue conoscenze musicali.

ATP, Live al Cinema Falli.
Live al Cinema “Jonio”, comunemente conosciuto come Cinema di proprietà Falli.

Lo show è memorabile, adrenalinico, sulle note di gruppi storici come Beatles, Pink Floyd e Deep Purple. Show-man della serata lo stesso Vincenzo Fanizza che su “Smoke on the water”, classico del rock, esibisce un’appariscente parrucca. Arriva il 1991 che coincide con l’ingresso nella band di Roberto Carrino al posto di Nando Rucco, mentre lo stesso Vincenzo abbandonerà per proseguire il percorso universitario. Ma la metamorfosi stava per completarsi e nel decennio successivo gli ATP diverranno i noti “Ferro e Fuoco”.

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